Provincia Autonoma di Trento - Minoranze Linguistiche

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Minoranze linguistiche
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Lingua catalana in Francia

Dopo anni di difficoltÓ, il Governo francese ha stanziato dei fondi per l'apertura del Pubblico Ufficio della lingua catalana che avrÓ la sua sede a Perpignano, nella Catalogna del Nord

Il Pubblico Ufficio della lingua catalana (Oficina P˙blica de la Llengua Catalana, OPLC) fornirÓ servizi alla Catalogna del Nord (Dipartimento dei Pirenei Orientali, Regione Occitania), il territorio che si trova nel sud della Francia, confinante con il nord della comunitÓ autonoma spagnola della Catalogna. Ma mentre in Catalogna il catalano gode di uno status di co-ufficialitÓ, accanto alle lingue spagnola e all'occitana, nella Catalogna del Nord l'unica lingua ufficiale riconosciuta rimane il francese.
L'obiettivo dell'OPLC Ŕ di incentivare la trasmissione e la socializzazione della lingua e di promuovere la cultura catalana nella Catalogna del Nord, in modo simile a quanto altre comunitÓ linguistiche stanno giÓ facendo sempre in altre aree della Francia (esistono simili uffici per l'occitano, il basco, il bretone e il tedesco alsaziano). L'OPLC riunirÓ rappresentanti dell'amministrazione centrale francese, dei Comuni d'Occitania, dei Pirenei Orientali, e della Catalogna del Nord, cosý come dell'UniversitÓ di Perpignano, presso le cui strutture l'Ufficio sarÓ aperto, e delle associazioni civili che operano a favore della lingua catalana.
Secondo AlÓ Baylac-Ferrer, presidente dell'Associazione per l'insegnamento del catalano (Associaciˇ per a l'Ensenyament del CatalÓ, APLEC), uno dei punti chiave del lavoro futuro dell'OPLC sarÓ il settore istruzione, che dovrebbe tener conto di un duplice approccio: da un lato tutti gli studenti della Catalogna del Nord dovrebbero avere come materia di studio la lingua catalana; dall'altro, dovrebbe essere ampliata l'offerta di un'istruzione pubblica bilingue, cioŔ classi che combinano in egual misura catalano e francese come lingue veicolari.
Questa offerta incontrerebbe anche la domanda sociale che sembra essere in continuo aumento.
Mancando per˛ in Francia delle regioni autonome, la possibilitÓ di fare progressi o meno dipenderÓ dal governo centrale, che ha giÓ deciso che nÚ il Ministero della Pubblica Istruzione, nÚ quello della Cultura saranno rappresentati all'interno dell'OPLC; lo sarÓ invece la Prefettura, dipendente dal Ministero degli Interni, e giÓ questa indicazione porterÓ con sŔ la necessitÓ di un cambiamento nello Statuto di questo nuovo soggetto.
Con qualche difficoltÓ e perplessitÓ comunque, se non ci saranno altri impedimenti, il Pubblico Ufficio della Lingua Catalana potrÓ essere operativo entro la fine del 2019 nella sua sede presso l'UniversitÓ di Perpignano. (Fonte www.nationalia.info, 22 maggio 2019)