Provincia Autonoma di Trento - Minoranze Linguistiche

Logo stampa
 
Minoranze linguistiche
Condividi: Facebook Twitter
 
 

Il Carnevale m˛cheno

Molti studiosi lo definiscono uno dei pi¨ autentici carnevali del Trentino: con "il vecchio", "la vecchia" e "il raccoglitore di uova" al Carnevale della Valle dei M˛cheni o Bersntol


Der bŔtscho e de bŔtscha (il vecchio e la vecchia), le maschere principali del Carnevale di Pal¨ del Fersina/Palai en Bersntol (ęFoto visittrentino.it)



Nella comunitÓ m˛chena il carnevale inizia subito dopo lĺEpifania e assume significato grazie alle maschere ľ un tempo si usava semplicemente un velo per coprire il volto - ma soprattutto grazie al ballo: il ballo costituiva nel passato la principale occasione di incontro tra i giovani della comunitÓ e tra i vari paesi.
Il martedý grasso (v˛schnto), che quest'anno cadrÓ il 28 febbraio, a Pal¨ del Fersina/Palai en Bersntol si mette in scena la rappresentazione del bŔtscho (vecchio) e della ábŔtscha (vecchia), le due figure principali di questo carnevale, chiamate anche vŔci (vecchi).
Nelle ore antimeridiane, i personaggi iniziano la vestizione nel maso pi¨ alto del paese (Vr˛ttn) e iniziano quindi il loro percorso di maso in maso, a "seminare" fertilitÓ e abbondanza.
Il bŔtscho áporta un copricapo di pelle di capra terminante a due punte ornate da pennacchi e campanellini e un camicione di canapa bianca fermato in vita da un cinturone di cuoio, che permette di trattenere una vistosa gobba formata di fieno.
La bŔtscha Ŕ vestita semplicemente da donna, con un cappellino in testa; entrambi poi hanno il viso interamente coperto di nero e portano in mano rispettivamente un bastone e uno scopino. I due tendono a progredire di corsa e con grandi balzi.
La terza figura del carnevale m˛cheno Ŕ Der ˛iartroger (il raccoglitore di uova), chiamato anche teit (padrino), che indossa un vestito festivo scuro con qualche ornamento e porta sulle spalle una cassetta (kraks) dove vengono riposte le uova offerte dalle famiglie: lui segue i vŔci a distanza, camminando lungo pi¨ comodi sentieri.
Un momento importante del rituale Ŕ la morte simulata del bŔtscho e della bŔtscha. Con il bŔtscho a terra, la bŔtscha procede alla lettura del testamento. Questo si ripete per la morte della bŔtscha. Nel testamento sono chiamati in causa i coscritti e le coscritte di tutto il paese; i vecchi assumono quindi il ruolo di genitori di tutti i ragazzi della comunitÓ. La lettura del testamento suscita grande attenzione e ilaritÓ, perchÚ avviene una sorta di gioco di inversione dei ruoli, dove il patrimonio della famiglia della ragazza viene lasciato al ragazzo e viceversa, sovvertendo le tradizionali regole di successione. Subito dopo vengono offerte le torte preparate dalle ragazze della localitÓ, presso la quale la sera precedente sono state anche raccolte informazioni per la stesura del testamento.
Il corteo carnevalesco termina al tramonto con il rogo del fieno della gobba del bŔtscho e delle carte dei testamenti. Tutta la comunitÓ festosa si reca quindi in un prato chiamato SchŔrzerbis, dove si brucia un enorme fal˛ (v˛schn) preparato precedentemente.


Per informazioni:
Bersntoler Kulturinstitut/Istituto Culturale M˛cheno
Tel. +39 0461 550073
E-mail: kultur@kib.it