Provincia Autonoma di Trento - Minoranze Linguistiche

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Minoranze linguistiche
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Ferragosto tra le minoranze storiche del Trentino

Escursioni guidate, mostre, etnografia, gastronomia e musica: sono molte le occasioni per festeggiare con i cimbri, ladini e mòcheni

L'estate è per sua natura un periodo di festa e di grande fervore culturale anche tra le comunità linguistiche storiche del Trentino. Merito senz'altro degli uffici di promozione territoriale, delle varie associazioni di volontariato e dei gruppi folkloristici ma anche degli Istituti culturali preposti alla promozione e alla tutela di questi popoli, delle loro lingue, del loro ambiente e delle loro tradizioni.
Le nostre indicazioni non vogliono essere esaustive però, se siete ancora alla ricerca di qualche idea per passare le vostre giornate di vacanza legate al Ferragosto, ecco qualche suggerimento.

Comunità cimbra di Luserna

Un soleggiato altopiano, un terrazzo verde di ampi pascoli che si affaccia dal Trentino verso il Veneto: qui risiede l'ultima comunità cimbra dell'antica "Zimbar Earde". Presso il suo Centro di Documentazione potete visitare la mostra annuale "DinoMiti-Rettili, fossili e dinosauri nelle Dolomiti e storia geologica degli Altipiani Cimbri/Vichar in di khnottn" e l'esposizione temporanea "Grande Guerra e satira" oltre alle sali museali che ospitano contenuti permanenti sulla storia, l'ambiente naturale, la cultura e le tradizioni locali, come l'antica arte del merletto a fuselli; potete anche farvi accompagnare alla casa museo "Haus von Prükk" per fare un salto indietro nel tempo o godere delle opere realizzate dall'artista cimbro "Rheo Martin Pedrazza" nella pinacoteca a lui dedicata. E se invece avete voglia di camminare, accanto ai moltoi sentieri escursionistici troverete quattro importanti percorsi tematici dedicati all'orso, le storie locali durante la Grande Guerra, l'immaginario delle leggende cimbre e la primavera.

Comunità ladina di Fassa

Un panorama di rara bellezza, quello delle Dolomiti, vi accompagna se percorrete la strada che da Moena sale verso Canazei, passando per Soraga, Vigo, Pozza, Mazzin e Campitello. Ed è impossibile in questo periodo non incappare in una sagra di paese che permetta di gustare le specialità enogastronomiche del posto, accompagnata da musica e balli.
Ma se volete davvero immergervi nello spirito della cultura locale, non perdetevi una visita al Museo Ladino di Fassa e alle sue sezioni locali realizzate nei vari paesi della valle attraverso il recupero di strutture di interesse etnografico e culturale, come la Segheria alla veneziana di Penia e il Mulino di Pera, oppure nate con l'intento di approfondire singole tematiche e valorizzare didatticamente collezioni etnografiche di particolare interesse, come La caseificazione a Pera e La silvicoltura a Pozza.
Il Museo propone anche varie attività didattiche e ricreative per adulti e bambini.
In occasione del primo centenario dallo scoppio della Prima Guerra mondiale poi, presso il teatro Navalge di Moena, è stata allestita una mostra-evento dal titolo 1914-1918 "La Gran Vera". La Grande Guerra: Galizia, Dolomiti , che quest'anno ospita due esposizioni temporanee dedicate a Richard Löwy e alle opere di ripristino dei volontari del Fronte dei Ricordi.

Comunità mòchena della Valle del Fèrsina

Gruppi di case abbarbicate su versanti ripidi, sentieri che appaiono e scompaiono nel verde delle abetaie: questo è il panorama che avrete davanti agli occhi risalendo la strada di costa che unisce i comuni mòcheni di Frassilongo, Fierozzo e Palù del Fèrsina. Ed è proprio in quest'ultimo comune che si trova la sede dell'Istituto culturale mòcheno che ospita un'esposizione permanente sulla storia, le tradizioni e la lingua di questa popolazione di orgine germanica. Lo potete visitare in via eccezionale anche a Ferragosto, così come le sue sezioni distaccate: la casa-museo Maso Filzerhof a Fierozzo e il Mulino a Roveda, che saranno aperti per qualche ora sia al mattino che al pomeriggio. Di domenica per tutto il mese è visitabile anche la Segheria, sempre a Fierozzo. Se invece preferite seguire le tracce dello scrittore austriaco Robert Musil, potete percorrere l'itinerario letterario a lui dedicato, che collega i luoghi da lui descritti o raccontati nei sui romanzi. Ed infine, per gli amanti dei mondi sotterranei e dei minerali più o meno preziosi, sono aperti fino a settembre la Miniera e la Casa dello Pèrkmandl, il folletto immaginario che l'abitava.

Buon Ferragosto a tutti con le comunità linguistiche storiche del Trentino!