Provincia Autonoma di Trento - Minoranze Linguistiche

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Minoranze linguistiche
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Conferenza delle Minoranze linguistiche del Trentino

I rappresentanti delle comunità cimbra, ladina e mòchena si sono incontrati a Trento nell'ambito della XXVI° Conferenza delle Minoranze linguistiche storiche del Trentino

La Conferenza delle Minoranze linguistiche del Trentino, l’organo istituito a livello provinciale per garantire la tutela e la promozione delle minoranze linguistiche locali (L.P. del 19 giugno 2008, n.6) si è riunita nel pomeriggio di venerdì 1 dicembre presso la Sala Belli del Palazzo della Provincia a Trento.
Secondo i punti all'ordine del giorno, la Conferenza ha dato parere favorevole all'unanimità sia sul programma degli interventi per l'editoria e l'informazione 2018 che sulla suddivisione del fondo provinciale per le minoranze, fondo che, in base agli impegni assunti dal Presidente Rossi, dovrebbe per l’anno entrante mantenere il livello di finanziamento dello scorso anno, vale a dire ca. 769.000 euro.
Proseguiranno quindi le uscite sulla carta stampata locale di pagine in lingua minoritaria, le edizioni dei TG ladino, mòcheno e cimbro, le produzioni televisive e radiofoniche in ladino curate dal Comun general de Fascia, ma si realizzeranno anche i progetti presentati dagli Istituti culturali, da quelli scolastici e dalle Comunità che mirano soprattutto alla preservazione della lingua attraverso attività di formazione per tutte le età, realizzazione di materiali didattici, di banche dati, costruzione di reti con altre minoranze linguistiche, innovazione tecnologica o organizzazione di concorsi letterari.
L’assemblea ha ringraziato e manifestato entusiasmo per il concretizzarsi del progetto di Alta Formazione dei docenti operanti nell'insegnamento delle lingue e delle culture ladina e germanofone che ha portato all’attivazione di due corsi rispettivamente presso le sedi universitarie di Trento e di Bolzano per il ladino (Antropolad) e presso l’ateneo trentino per gli idiomi germanofoni (lo IALM, per mòcheno e cimbro).
Su proposta del Presidente, la Conferenza ha inoltre accolto favorevolmente, come già avvenuto per il Comun general de Fascia e la Provincia autonoma di Bolzano, l’iniziativa dei cittadini europei denominata "Minority Safepack", ideata dalla FUEN (Federal Union of European Nationalites) in materia di diritti delle minoranze per tutelare le persone appartenenti a minoranze nazionali e linguistiche e rafforzare la diversità culturale e linguistica nell’Unione Europea.
L'assessore regionale alle minoranze etniche Giuseppe Detomas ha poi voluto sottolineare l'importanza del momento storico per la comunità ladina dato dalla costituzionalizzazione del Comun general de Fascia, ente territoriale intermedio che entra nello Statuto di Autonomia divenendo così un modello di riferimento unico in Italia a livello costituzionale (Disegno di Legge presentato da Daniel Alfreider).
Ai lavori hanno assistito e portato il loro contributo anche i membri dell'Autorità per le minoranze linguistiche, l'organo collegiale istituito presso il Consiglio provinciale che, tra i suoi compiti principali, esercita quello di valutazione, vigilanza e ispezione per la corretta attuazione della normativa in materia di tutela e promozione delle minoranze linguistiche.


Leggi il comunicato dell'Ufficio Stampa della Provincia di Trento