Provincia Autonoma di Trento - Minoranze Linguistiche

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Minoranze linguistiche
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Festa della lingua ladina

Festeggia 10 anni l'Aisciuda Ladina, il Festival dedicato a lingua e cultura di minoranza della comunità di Fassa: dal 2 al 6 maggio tra i protagonisti anche i “nuovi parlanti”

 

Una “Aisciuda Ladina” (Primavera Ladina) di grande apertura quella che si terrà dal 2 al 6 maggio prossimi in Valle di Fassa, sia perché vede come protagonista chi non è ladino ed è interessato a lingua e cultura locali, sia perché gli appuntamenti si tengono in luoghi un po’ inusuali per la rassegna, quali agritur, hotel, bar e i prati del Passo Sella.
La decima edizione del festival dedicato a lingua e cultura di minoranza promosso dal Comun general de Fascia, dopo aver indagato negli anni precedenti le diverse forme di espressione quotidiana della cultura ladina, tenendo conto di storia e tradizioni antiche ma mostrando anche singolare attenzione alle declinazioni della contemporaneità, compie l’ennesimo passo in avanti: si cala ancor più nella realtà valligiana, che conta la presenza di tante persone non ladinofone ma assolutamente interessate alla cultura di minoranza e ben inserite nella comunità. Una “contaminazione” o meglio un’accoglienza - lo slogan dell’edizione recita “L ladin à besegn ence de te” (Il ladino ha bisogno anche di te) - che può rivelarsi una sfida così come una risorsa per la diffusione e il futuro dell’idioma.
Ecco che l’inaugurazione dell’Aisciuda il 2 maggio fa il punto sui corsi, promossi in occasione della rassegna, che hanno ottenuto straordinario riscontro, con oltre un centinaio di persone impegnate con entusiasmo, tra marzo e aprile, in lezioni e attività di: cucina, decorazione e scultura, scrittura creativa, storia e fiori di carta. L’iniziativa ha visto la formazione di gruppi eterogenei, di ladini e non, in cui l’idioma di minoranza è diventato la forma espressiva indispensabile per lo svolgimento delle attività. Tra le diverse restituzioni, il 2 maggio, ci sarà anche il buffet preparato da chi ha frequentato il corso di cucina con lo chef stellato Stefano Ghetta.
Dopo questo primo momento dalle note conviviali, acquista invece carattere scientifico l’approfondimento e il laboratorio sui nuovi parlanti, il 3 maggio all’agritur El Mas di Moena, proposti da Fernando Ramallo, professore di linguistica all’Università spagnola di Vigo, dal titolo: “Il fenomeno dei nuovi parlanti e le sue conseguenze sociologiche e linguistiche. Un’opportunità per le lingue di minoranza? Ricerche, esperienze, dubbi e opportunità per il futuro del linguaggio”.
Il 4 maggio alla Baita Ischia di Campitello, l’incontro è dedicato ai ragazzi, ma non solo, con la presentazione del libro di Alberta Rossi, accompagnata dall’illustratrice Elena Corradini, “La Val di Fassa tra fantasia e realtà”. Il 5 maggio, l’Union di Ladins de Fascia dà appuntamento al Passo Sella, per ricordare la nascita (5 maggio del 1920) della bandiera ladina dei tre colori, simbolo dell’unione dei ladini. Infine, il 6 maggio a Campitello, si può partecipare all’inaugurazione del “Stont”, l’imperial regio casino di bersaglio, nuova sezione sul territorio del Museo Ladino di Fassa, unico esempio rimasto in valle del luogo di allenamento per la milizia popolare che in passato difendeva i confini del Tirolo.


Gli organizzatori invitano tutti, ladini e non ladini che desiderano avvicinarsi alla lingua e all'identità della Valla di Fassa, a partecipare alle varie iniziative della "Primavera ladina": il ladino ha bisogno anche di voi!


Quando:

Dal 2 al 6 maggio 2018
Inaugurazione 2 maggio, ore 17.00, presso Active Hotel di Vigo
(prenotazione entro il 27 aprile al numero 0462 764500 dei Servizi Linguistici del Comun general de Fascia)

Dove:
diverse località della Valle di Fassa

Per informazioni:
Comun General de Fascia
Servizi Linguistici e Culturali
Str. di Pré de gejia 2 - 38036 POZZA DI FASSA / POZA (TN)
Tel. 0462 762158
Email: cultura@comungeneraldefascia.tn.it
Web: www.comungeneraldefascia.tn.it