Provincia Autonoma di Trento - Minoranze Linguistiche

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Antiche usanze cimbre a Natale

Riti e costumi oggi dimenticati che ricordano il sapore di un tempo scandito unicamente dai ritmi della natura e delle credenze spirituali


Rara foto storica del wörposs/wölpoz scattata negli anni '40 del secolo scorso a Roana/Robaan

Tra le diverse usanze cimbre legate al Natale la più misteriosa è senza dubbio quella da tempo dimenticata, ma riferita da Bruno Schweizer (+ 1958), delle donne di Roana sui Sette Comuni, di vestire il wörposs/wölpoz per andare alla Messa di Mezzanotte. Si trattava di una grande pezza di panno grigio tessuta ritualmente la vigilia di Natale in stalla dopo le nove di sera, a conclusione della filatura, alla quale veniva aggiunta internamente della lana di pecora, e che scendeva fino a coprire il ventre. Così avvolte le donne andavano alla Messa di Natale e poi rincasavano. Non è riportato altro uso.
Durante la cucitura del wörposs/wölpoz gli uomini preparavano le scatole per il tabacco da fiuto con la corteccia di betulla. Nel calendario lunare cimbro, scandito dai 13 mesi lunari, il primo mese, che iniziava esattamente il 24 dicembre e andava fino al 21 gennaio, aveva come simbolo arboreo proprio la betulla, che con la sua corteccia luminescente indicava la risalita del sole nell'arco del cielo. L'uso del wörposs/wölpoz e della corteccia di betulla sono enigmaticamente legati ai riti del rinascere della natura e della vita.

Fonte: https://www.facebook.com/Zimbarearde