Provincia Autonoma di Trento - Minoranze Linguistiche

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Minoranze linguistiche
 

Popoli senza Frontiere 2

Martedì 28 giugno presso il Museo Ladino di Fassa presentazione di una pubblicazione nazionale per la valorizzazione delle minoranze linguistiche storiche del Trentino: cimbri ladini e mòcheni

La nuova pubblicazione “Popoli senza Frontiere 2. Tradizioni e territori delle minoranze linguistiche storiche del Trentino. Cimbri, Ladini e Mòcheni” (Effigi Edizioni), che sarà presentata martedì 28 giugno in Val di Fassa, è il frutto di una collaborazione tra il Servizio minoranze linguistiche locali della Provincia autonoma di Trento e l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura avviata già nel 2017 nell’ambito del progetto “Gli Italiani dell’Altrove”, che ha portato le comunità cimbra, ladina e mòchena a presentarsi ad un pubblico nazionale presso il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma e presso Palazzo Firenze, sempre a Roma, sede della Commissione Nazionale Italiana UNESCO e della Società Dante Alighieri.

Il libro è stato realizzato con la collaborazione del BIA - Beni Immateriali e Archivistici di Milano e la partecipazione dell’Università di Trento, dell’Istituto Culturale Ladino “Majon di
Fascegn”, dell’Istituto Cimbro e dell’Istituto Mocheno; i testi sono curati dalla demoetnoantropologa Valentina Santonico e corredati delle immagini del fotografo Roberto Galasso.

Si tratta di un progetto inserito in una collana dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale alla quale lavorano i due studiosi, con l’obiettivo di valorizzare i patrimoni culturali delle minoranze linguistiche storiche italiane. 
Una prima pubblicazione è già stata dedicata alle comunità arbëreshë della Calabria, friulana, croata del Molise, grika del Salento, occitana e slovena. L’idea è quella di creare un testo che offra sia un valore scientifico che contenuti più divulgativi, apprezzato da studiosi e cultori delle minoranze, ma anche da viaggiatori curiosi o da persone desiderose di approfondire questo argomento.

Il libro è composto da brevi testi e da circa 200 fotografie che presentano le tre comunità linguistiche dal punto di vista dell’economia e del territorio, dell’architettura rurale e della
rivisitazione della tradizione gastronomica. Naturalmente con protagonisti locali: per la Val di Fassa incontriamo il cuoco stellato Michelin Stefano Ghetta con sua madre, Dora Tamion, e la figlia Giorgia che sa valorizzare l’arte culinaria appresa tra le mura domestiche con la sua professionalità e fantasia; e Sara Desilvestro, giovane produttrice e fondatrice del marchio N’outa, con la sua passione per la coltivazione della terra e lo sfruttamento dei suoi prodotti come un tempo.
E ancora le montagne, i paesaggi e l’architettura di Fassa, simbolo e espressione di una cultura antica che non vuole scomparire e che dà lustro e orgoglio a una valle ricca di turismo, ma ancora culla di valori che i suoi abitanti ladini sono fieri di tramandare.

Un momento piacevole e ricco da non perdere, dunque, a cui sono tutti invitati a partecipare: operatori turistici, associazioni, gente di cultura, insegnanti, cittadini di Fassa e primi ospiti
che iniziano a frequentare la valle, che hanno piacere di riconoscersi in questa minoranza, di confrontarsi con quelle limitrofe e di scoprire quanto è apprezzato e amato questo territorio.

Tutti i partecipanti riceveranno in dono la pubblicazione.

 

Quando:
Martedì 28 giugno 2022, ore 17.30

Dove:
Museo Ladino di Fassa / Museo Ladin de Fascia
Strada de Sèn Jan 9 - San Giovanni di Fassa/Sèn Jan (TN)

Per informazioni:
Istituto culturale ladino "Majon di Fascegn"
Tel. +39 0462 764267
E-mail: info@istladin.net